giovedì 16 gennaio 2020

Domenica 26 gennaio: Escursione sul Monte Orsario

L'escursione è rinviata a data da destinarsi, causa previsioni meteo avverse.

Questa volta proponiamo una bella escursione sempre nelle nostre zone carsiche: guidati dal Prof. Poldini ci addentreremo nella Riserva Naturale Regionale del Monte Orsario in mezzo a boschi misti di carpino, rovere e cerro e pinete residue a pino nero. Fra i cespugli della boscaglia si potranno ammirare fenomeni di carsismo superficiale che si manifestano con l’affioramento dibianche rocce mirabilmente scolpite dagli agenti atmosferici a creare campi solcati e castelli di roccia. Raggiunta la vetta (475 m) la vista spazia dai monti Lanaro, Nanos e Concusso fino al mare sfiorando le colline vicine su cui spicca la Rocca di Monrupino.

Sconfinando nella vicina Slovenia ritorneremo al punto di partenza per sentieri meno frequentati dove non è difficile osservare tracce della presenza della fauna selvatica e chissà forse anche dell’orso, qui presente nei tempi antichi, da cui deriva il nome Orsario, ma che anche oggi non disdegna di ritornarci sporadicamente.

Partenza con mezzi propri da piazza Oberdan alle ore 9.15
Percorso:percorso ad anello di circa 3 ore con dislivello di circa 180 m, facile, con qualche tratto in pendenza un po’ più impegnativo, per sentieri pietrosi e carrarecce; si consiglia di indossare calzature adatte.
Prenotazioni entro venerdì 24 gennaio, scrivendo a wwftrieste@gmail.com. Nell’email ricordate di comunicarci: quanti siete, se avete posti auto disponibili o se necessitate di un passaggio, se desiderate fermarvi a pranzo, un numero telefonico a cui contattarvi.

In caso di maltempo l’escursione sarà cancellata previo avviso sul nostro blog e sulla nostra pagina FB.
Avvertenza: durante l’escursione verranno effettuate delle riprese video e scattate delle fotografie a scopo di pubblicazione online sulle nostre pagine, per attività promozionali e di comunicazione. Chi non vuole essere ripreso o fotografato è invitato a comunicarlo preventivamente al nostro staff, anche in loco.
Sarà gradita un’offerta per il WWF Trieste dai non soci.

venerdì 10 gennaio 2020

Presentato oggi in Comune il progetto Magia d'Ali, al quale hanno aderito 58 scuole della regione


L’Associazione WWF Trieste onlus e l’Associazione Liberi di Volare, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, hanno realizzato un progetto di sensibilizzazione e di educazione ambientale sul tema avifauna selvatica rivolto alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado sul tema della conservazione dell’avifauna.


L’urbanizzazione, la modifica delle tecniche colturali con l’uso di pesticidi e insetticidi neurotossici, l’inquinamento, la caccia ecc. hanno messo in difficoltà moltissime specie di uccelli selvatici: il 40% di tutte le specie di uccelli è in declino e una specie su otto è minacciata dall'estinzione globale. In forte calo sono anche le popolazioni di rondini e rondoni, preziosissimi alleati dell’uomo nella lotta agli insetti dannosi. E' questo il quadro drammatico tracciato dal report 2018 dell’associazione internazionale BirdLife sullo stato degli uccelli nel mondo. Questo contesto critico ha spinto le associazioni Liberi di Volare e WWF Trieste a elaborare un progetto di sensibilizzazione e di educazione ambientale sul tema della conservazione dell’avifauna selvatica. E’ nato così Magia d’Ali, grazie al al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia  e alla coorganizzazione del Comune di Trieste.

Parte centrale del progetto è un percorso educativo-didattico, differenziato per età e rivolto alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, che coniuga attività di sensibilizzazione, educazione alla cittadinanza attiva e didattica. A tutto ciò si aggiunge la collocazione di nidi e mangiatoie nelle scuole, dando così un contributo alla tutela e conservazione delle specie di avifauna selvatica che nidificano nella nostra regione. L’insieme di queste caratteristiche rende il progetto del tutto innovativo, primo nel suo genere nella nostra regione e in Italia.

La massiccia risposta delle scuole è stata del tutto inaspettata: hanno aderito 58 scuole, tra cui tutte le scuole dell’infanzia comunali di Trieste.

Le classi che partecipano al progetto riceveranno un piccolo manuale, differenziato per fascia d’età, appositamente ideato dalle due Associazioni promotrici, contenenti un racconto, giochi, informazioni e attività. Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado è già iniziata l’attività didattica su rondini, rondoni e balestrucci a cura dell’associazione Liberi di Volare ed è previsto un evento teatrale, con “reading”, che si terrà nel mese di marzo nell’Auditorium del Museo Revoltella grazie al Comune; sul palco, l’attrice Dora Di Mauro narrerà l’avvincente storia di una coppia di rondoni. Per le scuole dell’infanzia e primaria saranno inoltre organizzati un concorso a premi su temi inerenti il progetto e una mostra finale degli elaborati. La mostra si terrà nel mese di aprile 2020 in una sala della Stazione Marittima, messa a disposizione dal CRAL dell’Autorità Portuale. Fra i premi del concorso ci sono libri offerti dalle Edizioni EL e dalla libreria Ubik, piastrelle-quadro decorate dall’artista Flavio Strolego, visite guidate al CRAS di Liberi di Volare e piccole sorprese. Infine, la parte essenziale del progetto: saranno collocati nidi e mangiatoie nelle scuole, grazie alla generosità di Nature Protection, società leader del settore, che ha donato al progetto le mangiatoie.

Magia d’Ali prevede inoltre attività aperte a tutti,  per favorire la riflessione e il confronto dei cittadini sul delicato tema della tutela dell’avifauna. In particolare saranno organizzate due visite guidate da un ornitologo rispettivamente all’Oasi dei Quadris e alla Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino, riserve importantissime per la conservazione delle cicogne, dei grifoni e per la reintroduzione dell’ibis eremita.

Un sentito ringraziamento va ai volontari delle due associazioni: senza il loro entusiasmo e grande impegno, il progetto non sarebbe nato; alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, al Comune di Trieste e agli sponsor, senza il cui contributo il progetto non avrebbe potuto concretizzarsi.

venerdì 3 gennaio 2020

Sport e Ambiente: la "Corsa della Bora" con il WWF per il progetto Orso 2x50

La gara internazionale di trailrunning aiuterà a raddoppiare la popolazione dell’orso bruno marsicano entro il 2050 


Sport e ambiente di nuovo uniti sotto il segno del panda e stavolta per salvare una delle specie simbolo della natura d’Europa, l’orso bruno marsicano.
Quella contro l’estinzione dell’orso è infatti una corsa contro il tempo: di questa specie non restano che 50 individui sulle montagne dell’Appennino e altrettanti sull’arco alpino italiano. Per aiutare il WWF a salvarli quest’anno sono scesi in campo gli organizzatori della Corsa della Bora, gara internazionale di trailrunning organizzata dall'Asd SentieroUno che dal 4 al 6 gennaio si svolgerà in uno scenario mozzafiato dalle montagne al mare nei sentieri al confine tra Italia e Slovenia.

La Corsa della Bora – giunta alla sua 5a edizione, è diventata negli anni l'evento clou invernale nel panorama nazionale della specialità.
Il prossimo 5 gennaio, alla S1Sprint (una delle gare previste dalla manifestazione), organizzata anche in collaborazione con la Trieste Atletica, i partecipanti correranno anche per sostenere la campagna “Orso 2x50”  con cui il WWF vuole salvare l’orso dall’estinzione, o meglio, raddoppiare la popolazione più a rischio, quella dell’orso marsicano, e portarla a 100 individui nei prossimi 30 anni. Tutti i partecipanti avranno la possibilità di aiutare il WWF grazie alle iscrizioni alla Corsa: parte del ricavato sarà devoluto a favore del progetto “Orso 2x50”. L’orso inoltre “correrà” con gli iscritti grazie alla speciale t-shirt prodotta per l’occasione.

Alla partenza della gara  i partecipanti potranno conoscere di più sul progetto 2x50 presso il punto informativo del WWF allestito dai volontari dell’associazione, dove sarà possibile firmare una petizione a sostegno dell'orso.
 “Ci sono molti  elementi che legano questa specie allo spirito della gara – ha dichiarato Alessandro Giadrossi, Delegato WWF nel Friuli Venezia Giulia - il primo: non tutti sanno che l’orso è capace di correre su 100 metri di distanza più veloce del campione di atletica Usain Bolt e che allo stesso tempo è un vero camminatore sul percorso lungo. Un orso può percorrere decine di km. in una sola notte alla ricerca di cibo e territori da esplorare. Inoltre, come la Corsa della Bora è capace di mettere in relazione territori diversi, anche il WWF sta cercando di creare in Italia corridoi ecologici che permettono all’orso di ‘correre’ lontano dal baratro dell’estinzione. Siamo quindi grati agli organizzatori per averci dato la possibilità di portare il nostro messaggio in difesa di una delle specie simbolo della natura selvaggia d’Europa”.
Percorso sostenibile
La collaborazione tra WWF e Asd SentieroUno prevede anche la ricerca di soluzioni che mirino a limitare l'impatto della manifestazione sull'ambiente come ad esempio la cura del percorso prima e dopo lo svolgimento delle gare e la gestione dei ristori, eliminando ogni rifiuto dannoso.

 Le AZIONI del WWF in difesa dell'orso
1  Riduzione della mortalità provocata da attività umane e miglioramento della connettività ecologica, ripristinando e mettendo in sicurezza gli attraversamenti lungo i possibili corridoi di dispersione dell’orso.
2   Gestione e riduzione dei conflitti grazie all’adozione di strumenti di prevenzione, come recinti elettrificati per bestiame e apiari, ma anche raccogliendo la frutta caduta attorno ai Paesi per ridurre l’attrazione verso i centri abitati.
3  Collaborazione alle attività di ricerca e monitoraggio degli enti preposti alla conservazione e alla tutela di questa specie iconica.
4  Proposte di miglioramento della normativa vigente, con istituzione di nuove aree protette, migliore gestione sanitaria di cani e bestiame che possono trasmettere patologie all’orso. 
5 Interventi di comunicazione e sensibilizzazione di popolazioni locali, turisti e amministratori, affinché venga riconosciuto l’immenso valore dell’orso marsicano e possano orientare le proprie scelte verso un sempre maggiore rispetto e tutela, raccontando le numerose storie di successo che non sono mancate in questi anni.
Roma, 3 gennaio 2020