giovedì 15 novembre 2018

Un buon motivo per il quale il Parco del Mare non si potrà mai costruire vicino alla Lanterna

Comunicato stampa

Si è tenuta stamane presso il Circolo della Stampa di Trieste la conferenza stampa del WWF Trieste sull’ipotesi di un Parco del mare.
Dopo aver illustrato la posizione dell’Associazione su un Parco del mare a Trieste, elaborata dal suo Comitato scientifico, il Presidente ha introdotto l’argomento su come sia tutelato il valore architettonico della Lanterna. All’inizio degli anni Sessanta, con un decreto del Sottosegretario del Ministero della Pubblica Istruzione, per garantire massima tutela alla Lanterna Vecchia, furono individuate una serie di prescrizioni di rispetto. Tra queste particolarmente importante è quella di inedificabilità assoluta entro un raggio di 130 metri dal centro della Lanterna.
Con questi presupposti giammai né la Soprintendenza né il Ministero potranno autorizzare nuovi interventi edificatori in prossimità della bella opera dell’architetto Pertsch.
E’ inutile pertanto continuare a discutere di un Parco del Mare in quel sito. Se si vuole proporre nuove strutture museali queste andranno collocate altrove, ad esempio nel Porto Vecchio.
Il WWF Italia lancia infine una proposta di riqualificazione dell’area della Lanterna: demoliamo progressivamente gli orrendi edifici esistenti e “restituiamo ai triestini il piacere di godere la bellezza dei tramonti”. Il Comune di Trieste, in accordo con l’Autorità Portuale, proponga un piano particolareggiato che preveda l’abbattimento di edifici ormai inutilizzati e la ricollocazione in altre sedi del personale delle amministrazioni che ancora lì operano.
In pochi anni l’area potrà diverrà un magnifico palco sul golfo e la città; con costi molto limitati, magari anche accedendo agli strumenti europei di sostegno per gli interventi di riqualificazione urbana, Trieste avrà una nuova attrattiva turistica; ve la immaginate ad esempio la Barcolana seguita da quel belvedere?

Trieste 14 novembre 2018

martedì 13 novembre 2018

Domenica 18 novembre, Doberdò del Lago: Camminar ... pulendo


Sesto appuntamento dell’iniziativa del WWF Trieste che attraverserà il Friuli-Venezia Giulia. Filo conduttore degli appuntamenti è il paesaggio, questa volta declinato come acque, quelle del bel lago carsico.
Il WWF di Trieste propone per domenica 18 novembre una mattinata di volontariato.

Conosceremo il lago di Doberdò, una delle zone umide più particolari della nostra regione, raro esempio di lago carsico, alimentato solo da polle sorgive collegate ad un complesso sistema idrografico sotterraneo.

Armati di guanti e sacchi neri contribuiremo alla pulizia del sentiero.

A chiusura della mattinata pranzeremo assieme presso il ristorante Gradina.

Informazioni:


Partenza con mezzi propri alle ore 9:15 da piazza Oberdan, Chi ha bisogno di un passaggio ce lo comunichi, in modo da poter organizzare il trasporto.
Pranzo a carico dei partecipanti.
Invitiamo soci e simpatizzanti ad aderire all'iniziativa scrivendo a: wwftrieste@gmail.com entro giovedì 15, in modo da poter prenotare il pranzo.

lunedì 5 novembre 2018

Convegno “Ecoarchitettura a tutela della Biodiversità” – Parma, 10 novembre 2018


L’esperienza di Trieste fa scuola in Italia

Sabato 10 novembre dalle ore 9 alle 12.30 si terrà a Parma al Palazzo del Governatore il Convegno “Ecoarchitettura a tutela della Biodiversità” che grazie alla presenza di relatori di livello internazionale come l’architetto e ornitologo inglese Edward Mayer si propone di “fare il punto” sulle esperienze europee ed italiane di salvaguardia della biodiversità urbana con corrette pratiche di restauro e costruzione.

Per evitare la perdita dell’utile presenza dei rondoni, formidabili divoratori di mosche e zanzare, veri “insetticidi naturali”, specie-ombrello della cui salvaguardia beneficiano anche altri esseri viventi, è importante divulgare la conoscenza di alcune semplici e poco costose tecniche negli interventi di restauro: non chiudere tutti i coppi nei tetti e lasciare un foro aperto nelle buche pontaie, con una “chiusura selettiva” che permette la nidificazione del rondone e impedisce l’ ingresso del piccione.

Al fine di far approvare nel Regolamento edilizio e nel Regolamento del Benessere animale dei Comuni le modifiche necessarie, il Convegno presenterà una serie di esempi concreti positivi, tra cui quello di Trieste dove sono stati montati dei nidi artificiali per rondoni sulla facciata delle scuole.

Il coordinamento organizzativo è di ADA Onlus- associazione donne ambientaliste e di ASOER – associazione ornitologi Emilia Romagna con la collaborazione di FAI, Gruppo Rondoni Italia, Legambiente, Liberi di Volare, LIPU, Monumenti Vivi-Festival dei rondoni, Natour biowatching, SOS Rondoni, WWF.

E’ prevista la presenza di Gaetano Benedetto e di Katia Rossi, rispettivamente Direttore generale e Responsabile promozione Urban Nature del WWF Italia.