venerdì 8 aprile 2016

WWF: “TRIVELLAZIONI, MINIERE E DEFORESTAZIONE ILLEGALE: A RISCHIO QUASI LA META’ DEI PATRIMONI NATURALI MONDIALI"


Un nuovo report prodotto per il WWF dal Dalberg Global Development Advisors denuncia come circa la metà del patrimonio naturale mondiale sia a messo in pericolo da attività umane di varia natura: esplorazioni di petrolio e gas, attività minerarie e deforestazioni abusive, infatti, sono oggi un’enorme minaccia che incombe sull’ecosistema nel suo insieme, ma soprattutto sul World Heritage.

Secondo lo studio, che prende in considerazione zone che vanno dalle barriere coralline del Belize fino al Delta del Po e alle Isole Eolie, in 114 siti naturali o misti (che comprendono anche il patrimonio culturale) su 229 si prevedono concessioni petrolifere o di estrazione di gas, concessioni minerarie o, in ogni caso, vi è una minaccia dal punto di vista industriale. 12 di questi siti si trovano nell’area dell’Unione Europea e si tratta di aree protette dalle Direttive europee: foresta Laurisilva di Maderia (Portogallo), il Delta del Danubio, i Laghi Plitvice (Croazia), il Wadden Sea, la Foresta primigenia di faggi sui Carpazi, il magnifico Delta Coto Donana in Spagna.

Il report, inoltre, dimostra come queste aree inserite nella lista IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), contribuiscano allo sviluppo economico e sociale grazie alla tutela ambientale e evidenzia anche una mancata protezione di questi siti di grande valore a livello mondiale. Sebbene tali aree coprono appena lo 0,5% della superficie del pianeta, sono in grado di sostenere ben 11 milioni di persone nel mondo.
In vista del Referendum del 17 aprile riguardante le Trivellazioni, è importante sottolineare come In Italia eventuali incidenti petroliferi potrebbero intaccare alcuni sei siti naturali World Heritage come le isole Eolie, il Delta del Po e la Laguna di Venezia.


“I siti considerati patrimonio Mondiale dovrebbe essere tutelati dal più alto livello di protezione: purtroppo siamo spesso incapaci di salvaguardare questi importanti tasselli del pianeta – ha dichiarato Marco Lambertini, direttore generale del WWF Internazionale – Siamo tutti d’accordo sul fatto che questi sono siti unici e preziosi per l’intera umanità, ma è necessario uno sforzo comune per rendere queste aree capaci ancora di provvedere al benessere delle popolazioni e della natura”.

Parliamo di numeri:
2/3 dei siti sono cruciali per l’approvvigionamento di acqua
Il 90% garantisce posti di lavoro e sostiene economie legate a turismo, attività ricreative e uso sostenibile delle risorse
OLTRE IL 50% garantisce servizi naturali fondamentali quali la stabilità del suolo, la prevenzione dalle inondazioni e il sequestro di carbonio
10,5 miliardi di tonnellate di carbonio è ‘contenuto’ nel sistema di siti WH
Oltre il 20% è minacciata da fattori multipli di rischio

Titolo dello studio: “Tutela delle comunità attraverso la Natura: i Siti Naturali Patrimonio Mondiale come volano per lo Sviluppo Sostenibile” 

Qui la mappa dei siti del Patrimonio Mondiale: http://bit.ly/22i5SBW

Qui il link al report completo: http://bit.ly/1N87w2a

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