domenica 16 ottobre 2011

Il convegno per i 40 anni sulla stampa cittadina

CONVEGNO DELLA SEZIONE TRIESTINA

Il Wwf celebra 40 anni di lotte per l’ambiente

Il presidente Giadrossi: «Il nostro futuro dipende dalla capacità di rispondere a nuove sfide»

Battaglie vinte e battaglie perse. Da quarant'anni il Wwf di Trieste combatte per una città più vivibile, coinvolgendo l'opinione pubblica sull'importanza delle tematiche ambientali. Ieri, al convegno moderato dal presidente di Wwf Italia Stefano Leoni, sono state tirate le somme di questo pezzo di storia e tracciate le linee guida per il futuro. Era il 1971 quando, grazie all'intervento di Livio Poldini, professore emerito di Botanica, fu istituita una legge di tutela per il Carso triestino. Da lì ha preso il via il lungo cammino della sezione triestina del Wwf, chiamata oggi a confrontarsi con nuove sfide. «Dobbiamo delineare le attività future adattandole ai cambiamenti attuali - ha spiegato il presidente Alessandro Giadrossi -. Viviamo in un mondo dove il livello culturale è molto più elevato rispetto a 40 anni fa, ma stiamo anche attraversando un periodo di trasformazioni e crisi economica. E abbiamo a disposizione diversi mezzi di comunicazione, che consentono una maggiore diffusione della cultura ambientale». L'obiettivo è puntare ai giovani, ma anche cambiare le modalità di porsi nei confronti delle sfide ambientali. «Il messaggio - ha continuato Giadrossi - deve essere concreto, calibrato e deve dare una spinta alle nostre azioni future, perché oggi i problemi sono molto più complessi. Nel caso del rigassificatore, ad esempio, bisogna anche tenere conto delle questioni energetiche. Se si affrontano le problematiche legate al mare, bisogna considerare anche le attività produttive. E per questo dobbiamo sentire più voci, confrontandoci e contaminandoci”. All'incontro, che ha visto la partecipazione di diversi esperti in materie ambientali e salvaguardia del territorio, si è discusso anche di Piano regolatore, Carso, 'uso turistico e industriale del mare, pesca e rifiuti. Per arrivare alla fine a gettare le basi per un testo che indichi il percorso da seguire, senza fanatismi, come ha sottolineato ancora il presidente Giadrossi «perché portano alla solitudine e alla chiusura». Anzi l'apertura è fondamentale per questo Graziella Palazzolo dell'Ufficio per l'esecuzione penale esterna ha chiesto di stipulare una convenzione con il Wwf per coinvolgere in lavori di pubblica utilità coloro che devono scontare pene fuori dal carcere. (Il Piccolo 15.10 i.g.)

Nessun commento:

Posta un commento