mercoledì 20 aprile 2011

Un’idea di città. Convegno il 4 maggio 2011


Trieste è una città priva, dalla fine degli sessanta, di linee guida e chiari indirizzi di disegno urbano. Eppure lo scenario nel quale si colloca, le tecniche di pianificazione, gli obblighi internazionali alla sostenibilità e al decoro urbano, la sensibilità dell’opinione pubblica rispetto ai temi della tutela ambientale e paesaggistica, sono nel frattempo radicalmente mutati.
Sono anche rimasti irrisolti gran parte dei suoi nodi principali: il riuso del Porto Vecchio, la localizzazione e riconversione con bonifica delle aree industriali, l’individuazione di strumenti di  tutela del patrimonio costruito e dei valori naturalistici quali la Costiera e l’Altopiano carsico, la progettazione di infrastrutture di trasporto sugli assi di ingresso nella città, la mobilità urbana.
Fare una città non può prescindere da un’idea di convivenza civile e dalla consapevolezza che ogni scelta sugli assetti fisici e la dislocazione delle attività umane può favorirla o osteggiarla.
I programmi di chi vuole ora amministrare Trieste non possono ridursi alla promessa di mettere due o tre pezze al piano regolatore per accontentare gli uni o gli altri, i costruttori o gli ambientalisti. C’è il rischio solamente di incidere, senza una logica che sia ancorata alla tutela dell’interesse pubblico, sulle rendite fondiarie in un clima che irrimediabilmente nuoce sia agli operatori economici sia ai cittadini.
L’Università con il WWF Trieste e il suo Gruppo studentesco, unitamente alla Domus Agenzia Immobiliare e alla FIAIP Federazione Agenti Immobiliari Professionali, quale contributo ad una riflessione su Un’idea di Città, hanno chiamato due esperti che con la loro cultura, scevra da ogni condizionamento locale, sappiano innescare un dibattito che si vuole prosegua nei mesi successivi al voto, con l’abbandono definitivo di argomenti e questioni legate a favorire modesti interessi personali, corporativi o di settore.
A parlarne sono stati invitati

Giuseppe Longhi (1943), professore di Urbanistica allo IUAV di Venezia, promotore del programma “Qualità Italia” promosso da Ministero per i Beni Culturali e Ministero dell’Economia e finanze, esperto del CESE – Comitato economico sociale dell’UE per la riqualificazione  urbana

Leonardo Ciacci (1952), professore di Urbanistica e Teorie dell’Urbanistica allo IUAV di Venezia la cui attività di ricerca è rivolta in particolare alla elaborazione, rappresentazione e comunicazione filmata del progetto urbanistico. Ha partecipato alla redazione nel 2007 del Piano territoriale di Coordinamento della Provinciale di Venezia 

Modererà il prof. Stefano Fantoni della SISSA di Trieste.

Il Convegno si terrà mercoledì 4 maggio 2011 ore 17:00 nell’Aula F1  della SSLMIT Università di Trieste via Filzi 14.
Sono previsti gli interventi di Giancarlo Fontanone (Domus Agenzia Immobiliare), Antonio De Paolo (Presidente regionale FIAIP), Alessandro Giadrossi (Università Trieste e Presidente WWF Trieste), Andrea Benedetti (IUAV di Venezia, Università di Trieste).





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