giovedì 4 agosto 2016

I terrazzamenti della Costiera triestina



La Costiera triestina è caratterizzata, in alcuni suoi tratti, da una morfologia a terrazzamenti di grande rilevanza paesaggistica e naturalistica, conseguente a una scelta insediativa e di colture agricole di eredità secolare a riparo dal freddo vento di bora. Anni di abbandono hanno reso quasi indistinguibile il suo ordito di muri a secco prevalentemente in pietra arenaria, con scalinate, recinzioni e collegamenti pedonali che il naturale rimboschimento e il progressivo crollo hanno reso oggi quasi inaccessibili.

La recente ripresa delle attività agricole ha condotto il WWF di Trieste e alcuni coltivatori a una prima condivisione di obiettivi di tutela e riutilizzo partendo dal presupposto che questo mosaico ambientale e paesaggistico giovi alla conservazione della biodiversità, in un ecosistema mediterraneo ai suoi massimi limiti settentrionali.

Ecologia e biodiversità saranno i temi trattati nel corso della sessione triestina del Terzo Incontro Mondiale dei Paesaggi Terrazzati, che si terrà il prossimo ottobre.
La candidatura di Trieste, quale sede periferica dell’incontro, è stata voluta e presentata dal WWF Trieste, che da anni  si confronta con la comunità, le categorie economiche e le istituzioni locali sulla tutela del paesaggio terrazzato della costiera triestina,  un paesaggio ‘a pastini’ di indiscutibile pregio ambientale e culturale, ma che rischia un progressivo degrado a causa dell’abbandono delle coltivazioni.

L’incontro con esperti internazionali sarà l’occasione perfetta di dialogo e confronto sul tema della tutela e degli utilizzi agricoli dei terrazzamenti.

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