mercoledì 6 luglio 2016

WWF Italia: 50 anni di difesa dell'ambiente.


La Presidente Donatella Bianchi e il Presidente onorario Fulco Pratesi, padre storico del WWF, hanno ieri brindato con lo staff e i volontari ricordando l'impegno in questi 50 anni per salvare il nostro grande bene, la natura, dalla quale dipende la nostra stessa sopravvivenza.
Il WWF ovvero il World Wide Fund for Nature nacque in Svizzera nel 1961. Il 5 luglio 1966 l'associazione del panda nasce in Italia.
In Italia è nato tra cacciatori pentiti e documentaristi ambientali nello studiolo di architettura, ai Parioli di Roma, di Fulco Pratesi. Ottocento soci il primo anno, quando una tessera costava 2000 lire: oggi conta 300 mila sostenitori circa, diventando la prima associazione ambientalista italiana.
La Presidente Donatella Bianchi nel suo discorso celebrativo dell'anniversario ha affermato che il WWF in questi 50 anni ha avuto un ruolo importantissimo in Italia: dall'approvazione della legge per la protezione della fauna selvatica all'impegno nei progetti di conservazione per diversi habitat italiani vitali come le zone umide, la creazione di aree protette come le Oasi e il grande lavoro svolto sulle specie in via d'estinzione come il lupo, l'orso bruno, la lontra e il cervo sardo.
È intervenuto anche il Presidente onorario Fulco Pratesi aggiungendo che gli anni '60 non erano un periodo felice per la natura: vi erano solo quattro Parchi nazionali malmessi, licenza di uccidere vari animali simbolo come il lupo, riducendolo all'esiguo numero di cento esemplari. Molte altre specie invece scomparvero come il gipeto o la lince. Inoltre si poteva pescare o meglio sparare alle cernie utilizzando bombole subacquee; per non parlare del petrolio che incatramava spiagge e animali, mentre le coste venivano sfregiate dal grigio smorto del cemento.

Con l'entusiasmo di poche persone si riuscì a superare l'assalto alla natura, grazie a diverse campagne di sensibilizzazione ed a vari progetti.
Nel corso degli anni vennero create le Oasi, la prima fu nel 1967 a Burano in Bassa Toscana, ex riserve di caccia ora diventate aree protette a diverse specie di flora e fauna; spartite in tutto il territorio del Bel Paese se ne contano ben più di cento gestite direttamente o date in affidamento dal WWF.
Lo stesso Pratesi ispirò la legge di tutela del mare grazie alla quale sarebbero poi nate successivamente tutte le Aree Marine Protette.
Nel 1971 partì la battaglia per salvare il lupo: da cento esemplari oggi se ne contano millecinquecento. Vi fu anche una campagna a salvaguardia dei cervi sardi di Monte Arcosu e in trent'anni se ne contano mille distribuiti tra Sardegna e Corsica.
Gli anni '80 videro il WWF impegnato in progetti internazionali, primo tra tutti quello di salvare l'Amazzonia dalla deforestazione. Da noi, il testimonial era Piero Angela, nel resto del mondo Sting.
Nel 1994 ci fu il primo congresso per bambini e il primo manifesto dedicato a questo tema.
Nel 2011 l'apporto sul referendum sull'acqua e ora la battaglia per il riconoscimento del “Capitale Naturale” affinché la natura possa essere contabilizzata all'interno del Prodotto Interno Lordo.
Parlando di numeri, in mezzo secolo di attività il WWF Italia conta oltre 300 mila iscritti tra soci e donatori; le oltre 100 Oasi contano circa 35 mila ettari tra boschi, foreste, fiumi, coste e paludi altrimenti destinati a scomparire, e visitate ogni anno da 500 mila persone.
L'impegno contro l'inquinamento, bracconaggio e altri crimini contro l'ambiente è assicurato sia dalle 300 Guardie volontarie sparse per il territorio sia per l'intensa attività legale: vi sono milioni di accertamenti di violazioni e centinaia di mezzi illeciti di caccia recuperati negli ultimi 20 anni. Ci sono inoltre più di 300 avvocati volontari ad affiancare il WWF nei tribunali e nelle inchieste.
Il WWF si è anche impegnato nell'educazione ambientale andando dai bambini e ragazzi coinvolti nelle Oasi e Parchi facendo diverse attività all'aperto in campi estivi; fino alla formazione di insegnati in campo ambientale in vari centri appositi. In questi progetti a scopo educativo vengono anche coinvolte ogni anno 5 mila classi scolastiche.
La Presidente, Donatella Bianchi, noto volto televisivo di Sereno variabile e di Linea Blu, parlando del futuro dice: “Le sfide dei prossimi anni saranno l'emersione di un capitale naturale tenuto nascosto dal sistema economico e l'affiancamento delle aziende nelle buone pratiche. In Italia l'ambientalismo politico ha fatto troppa politica e poco ambiente. Per me, dopo aver raccontato tanta bellezza in TV, prendere la guida di una grande associazione che questa bellezza difende è stato naturale e per niente imbarazzante”.
In conclusione, citando le parole dei due Presidenti: tutti questi risultati sarebbero stati impossibili senza l'aiuto di volontari, testimonial, enti privati e istituzioni sensibili. Tutti coloro che in questi 50 anni hanno contribuito ai successi del WWF devono sentirsi orgogliosi, grazie a loro l'Italia è un paese migliore, più sensibile e impegnato nella conservazione di quanto la nostra storia ci ha lasciato in eredità.


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