giovedì 21 aprile 2016

Referendum: continua la speranza per un mondo rinnovabile

In seguito al mancato raggiungimento del quorum per il referendum del 17 aprile 2016, è importante e doveroso riconoscere e ringraziare i cittadini che si sono recati alle urne per esprimere il loro voto, combattendo così l'astensionismo. Cittadini per l'85.8 % favorevoli all'abrogazione della proroga delle concessioni inerenti alle piattaforme offshore, inserita all'ultimo momento nella Legge di Stabilità 2016.
 
La regione in cui si è votato di più è stata la Basilicata con il 50.2% di affluenza, unica ad aver raggiunto la quota minima di votanti, seguono poi la Puglia con il 41.7% e l'Abruzzo con il 35.4%, segno che la diffusione delle informazioni sul referendum è stata disomogenea.
 
Un'altra possibile causa del mancato raggiungimento del quorum potrebbe essere stata la posizione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha dichiarato:
 
"Non c’è una sola trivella in discussione: solo la scelta se continuare a estrarre carbone e gas fino all’esaurimento del giacimento senza sprecare ciò che già stiamo utilizzando oppure fermarsi a metà alla scadenza della concessione. Dicono che si voti sulle rinnovabili, su un nuovo modello di sviluppo, sull’alternativa alle energie fossili. In realtà si chiudono impianti che funzionano, facendo perdere undicimila posti di lavoro e aumentando l’importazione di gas dai Paesi arabi o dalla Russia”.
 
Si concentra sui posti di lavoro anche la sua dichiarazione post-referendum, definendo questo risultato una vittoria dei lavoratori che operano sulle piattaforme e non una vittoria politica.
Anche se in apparente contrasto con quanto affermato, il Premier parteciperà alla sottoscrizione dell'accordo ONU sul Clima di Parigi, che si terrà il 22 aprile a New York, in concomitanza con la Giornata della Terra. L'augurio comune è che con questo gesto, l'Italia entri in un'ottica di decarbonizzazione, ovvero il processo di cambiamento del rapporto carbonio-idrogeno nelle fonti di energia.
Fonti rinnovabili non solo dal punto di vista ecologico ma anche lavorativo, che possano permettere una crescita economica e occupazionale senza però danneggiare l'ambiente.
 
Nonostante il quorum non sia stato raggiunto, il WWF continuerà ad occuparsi delle piattaforme petrolifere che sono disseminate nei nostri mari, a partire da quelle non operanti e quelle non eroganti. L'impegno continuerà a convergere verso la salvaguardia dei mari italiani affinché non si trasformino in cimiteri di piattaforme petrolifere, lasciate a sé stesse senza controlli adeguati.

1 commento:

  1. Avremmo vinto se avessimo eliminato il quorum come in altri Stati

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