venerdì 11 marzo 2016

Stop glifosato

Rinviata  la  decisione  sul  destino  del  glifosato  in  Europa, secondo  quanto  riporta  l’agenzia  Ansa,  l’opposizione  di  4  Stati  membri  (Italia,  Francia,  Olanda  e  Svezia)  nonché la forte opposizione del gruppo di Socialisti e Democratici ha costretto la Commissione a rinviare la decisione sul rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato. 
 
Maria  Grazia  Mammuccini portavoce  della  coalizione  italiana  #StopGlifosato  ha  commentato: 
 
“Questo  rinvio  è un  segnale  importante,  perché molti  Stati  membri,  tra  cui  l’Italia,  hanno  deciso  di  prendere la strada giusta a difesa della salute dei cittadini, dell’ambiente e dell’agricoltura di qualità e non cedere  alle  pressioni  delle  multinazionali.  Si  tratta  anche  di  un  segnale  a  difesa dei  principi  democratici. Sono  molti  infatti  i  cittadini  che  non  vogliono  più  convivere  con  questo  pericoloso  pesticida  di  cui  l’Italia,  peraltro,  è  uno  dei  maggiori  utilizzatori.  Questi  cittadini,  che  si  stanno  esprimendo  attraverso  le  associazioni  che  li  rappresentano,  ma  anche  autonomamente  attraverso  una  serie  di  petizioni,  hanno  diritto di essere ascoltati”.
 

Mentre l'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Oms (organizzazione mondiale della sanità) con una nota del 1° marzo ha ribadito che, in base ai risultati di propri studi, effettuati sulla  base  di  "tutte  le  prove  rilevanti  disponibili  nel  pubblico  dominio  per  la  revisione  scientifica  indipendente",  il  glifosato  e'  un  probabile  cancerogeno  per  gli  esseri  umani,  si  allarga  in  Italia  il  fronte  della  coalizione  #StopGlifosato  che  riunisce  adesso  34  Associazioni  dell’Agricoltura  biologica, biodinamica e ambientaliste. Il  rinvio  da  parte  della  Commissione  della  decisione  e  la  richiesta  agli  Stati  membri  di  presentare  entro il 18 marzo gli emendamenti  alla proposta dell’Esecutivo Ue, concentrandosi in particolare sui  ‘coformulanti’  (le  sostanze  che  vengono  aggiunte  al  principio  attivo,  alcune  delle  quali  sono  sicuramente  tossiche)  potrebbe  nascondere  però   una   trappola:   focalizzare   l’attenzione  sui   coformulanti per far passare così il rinnovo all’utilizzo dell’erbicida.
 
“Chiediamo  dunque  ai  nostri Ministri  competenti –  dice  Maria  Grazia  Mammuccini  -  che  già  hanno  espresso  il  loro  parere  contrario  all’approvazione,  di  mantenere  ferma  la  loro  posizione  e invece  di  presentare  emendamenti  lavorare  per  convincere  altri  Paesi  membri  ad  assumere la  stessa  posizione  contraria, osservando così il principio di precauzione, salvaguardando la salute dei cittadini, l’ambiente e la ricchezza della nostra agricoltura di qualità, come quella biologica”.
 
Del  Tavolo  fanno  parte:  Aiab,  Associazione  per  l'Agricoltura  Biodinamica,  FAI,  Federbio,  Firab,  Italia  Nostra,  ISDE  –  Medici  per  l’ambiente,  Legambiente,  Lipu,  Navdanya  International,  PAN  Italia,  Slowfood,  Terra Nuova, Touring Club Italiano, Associazione Pro Natura, UpBio, WWF. 
 
Aderiscono  alla  Campagna  Stop  Glifosato: AnaBio, Asso-Consum, l’Associazione Culturale Pediatri (ACP), Donne in campo-CIA Lombardia, Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, Greenpeace, Ibfanitalia, MdC, NUPA, REES Marche, il Test, UNA.API, VAS, WWOOF Italia, Zero OGM, Green Italia, Cospe Onlus.
 
La Portavoce del Tavolo delle associazioni:  Maria Grazia Mammuccini

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