martedì 18 agosto 2015

Emergenza cinghiali

"Sus scrofa" di Dave Pape - Opera propria.
Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons 
Nel corso dell'ultimo triennio si è riscontrato un forte aumento della popolazione del cinghiale in tutto il territorio nazionale. Nella nostra provincia, i selvatici si sono spostati fino a ridosso degli abitati, con conseguente aumento dei danni tanto alle colture agricole quanto ai giardini.

Riportiamo una breve sintesi del comunicato stampa del WWF, che propone alcune linee d’intervento

Lo spopolamento delle montagne e delle campagne sta portando all’aumento graduale della fauna selvatica, che fatica a trovare un equilibrio naturale. Il lupo rappresenta l’unico predatore naturale del cinghiale, ma la sua ridotta popolazione non è in grado di contenere l’aumento dei cinghiali, che si riproducono costantemente e molto velocemente.

Poiché solo disponendo di  dati scientifici certi si può affrontare il problema, il WWF propone l’istituzione di una banca dati nazionale, al fine di pianificare il controllo delle popolazioni dei cinghiali e dei danni all’agricoltura. Il WWF inoltre ritiene opportuno un intervento normativo, che faciliti il coinvolgimento degli agricoltori nella gestione delle catture e favorisca la promozione di filiere per la commercializzazione e trasformazione delle carni in modo legale.

Il comunicato stampa integrale del WWF: 

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