lunedì 28 maggio 2012

#salvaiciclisti: Ciclomanifestazione da Trieste a Barcola - domenica 3 giugno 2012


#salvaiciclisti va in piazza il 3 giugno! In contemporanea con il Bike Pride di Torino, anche a Trieste si va in piazza, e poi fino a Barcola, per chiedere maggiore sicurezza per i ciclisti, e in particolare quelli che si muovono in bicicletta all’interno delle città negli spostamenti giornalieri. #salvaiciclisti è un movimento popolare e spontaneo indipendente da partiti e associazioni che chiede alla politica interventi mirati per aumentare la sicurezza dei ciclisti sulle strade italiane sulle quali sono morti negli ultimi 10 anni 2.556 ciclisti. Tutto parte dall’iniziativa Cities fit for cyclists del Times e dal manifesto di 8 punti che viene ripreso dai blogger italiani e rilanciato in rete sotto il nome di #salvaiciclisti.
Il manifesto del Times, ripreso da #salvaiciclisti, consiste in otto punti per rendere più sicuri gli spostamenti in bici: tra di essi la proposta di  riservare una percentuale del budget dell’Anas per la costruzione di piste ciclabili di ultima generazione e la nomina di un commissario alla ciclabilità in ogni città.
Il movimento #salvaiciclisti è sceso in piazza per la prima volta a Roma il 28 aprile, vedendo una partecipazione di 50000 persone, con il sostegno anche di personaggi come Margherita Hack, Jovanotti, Susanna Tamaro; anche il premier Mario Monti ha inviato una lettera di sostegno al movimento, il quale domenica scorsa è tornato in piazza su scala nazionale con l’iniziativa Incontriamoci&conosciamoci, attraverso incontri di ciclisti davanti ai municipi delle città italiane.
Anche a Trieste i primi aderenti di #salvaiciclisti si sono incontrati il 20 maggio, e hanno organizzato una grande bicifestazione a Trieste il 3 giugno, in contemporanea con l’iniziativa “Bike Pride” di Torino.
#salvaiciclisti Trieste si pone l’obiettivo di dare più sicurezza a chi si muove in bici – ma anche a piedi – sulle strade di casa nostra: sperando che nel minor tempo possibile sempre più cittadini possano utilizzarla per andare al lavoro e sempre più bambini possano raggiungere la scuola su due ruote.

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