sabato 31 marzo 2012

Val Rosandra. Un intervento ingiustificato ed errato

L’intervento della Protezione civile regionale, domenica 25 marzo in Val Rosandra, era ingiustificato ed errato. E’ questa l’opinione del WWF Trieste a seguito di una prima consultazione dei propri naturalisti. 
E’ avvenuta la distruzione della vegetazione ripariale, lungo un tratto del torrente Rosandra, con deturpamento ingiustificato dei suoi valori paesaggistici e alterazione ambientale di un’area tutelata naturalisticamente e paesaggisticamente, ricompresa nell’omonima Riserva naturale.
Sono stati tagliati molti alberi anche di grandi dimensioni (pioppi bianchi del diametro di 90 cm, ontani neri, salici, ecc.) ed è stato compromesso l'habitat della “foresta a galleria” che garantiva ombreggiamento e ossigenazione alle specie ivi presenti, con disturbo all’avifauna quale picchio rosso maggiore, picchio verde, ballerina bianca e gialla, merlo acquaiolo.
E’ stato distrutto dal passaggio dei mezzi il sito di riproduzione della Rana ridibunda.
L’intervento, inoltre, è avvenuto nel periodo riproduttivo per l’avifauna e gli anfibi
Un intervento che, come attuato, era ingiustificato dal punto di vista idraulico.
Il WWF di Trieste aderisce, pertanto, alla manifestazione di protesta, promossa spontaneamente da un gruppo di cittadini, che avrà luogo domenica 1° aprile, alle ore 12, con ritrovo al ponte di legno sul torrente Rosandra.

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