giovedì 14 luglio 2011

Piano regolatore di Trieste: quello che avreste voluto sapere e non hanno mai voluto dirvi". Dibattito promosso dalle associazioni ambientaliste martedì 19 luglio

"Piano regolatore di Trieste: quello che avreste voluto sapere e non hanno mai voluto dirvi". Questo il titolo del dibattito, promosso da WWF, Legambiente, Italia Nostra e dal coordinamento “Piùverdemenocemento”, che si terrà martedì 19 luglio, con inizio alle ore 18, nella sala del centro rionale di S. Giovanni (via S. Cilino 40/b).
L’iniziativa intende offrire alla cittadinanza l’occasione di approfondire le questioni legate all’ormai certo ritorno in vigore della variante n. 66 (il piano regolatore Illy-Cervesi, approvato nel 1997), dopo l’abbandono – da parte del sindaco Cosolini – della variante n. 118 (cioè il piano regolatore Dipiazza, adottato nel 2009).
Dopo l’introduzione di Dario Predonzan, responsabile urbanistica del WWF Trieste, l’arch. Lucia Sirocco, di Legambiente, illustrerà infatti – con l’ausilio di immagini – “Le previsioni più devastanti della variante 66”.
Seguirà il dott. Franco Zubin, di Italia Nostra, parlerà su “La nuova amministrazione comunale di fronte all’ imminente decadenza delle misure di salvaguardia: come (si sarebbe potuto) evitare la reviviscenza della variante 66”.
Dopo alcuni interventi preordinati, seguirà il dibattito con i presenti.
Gli organizzatori hanno invitato infatti, tra gli altri, il sindaco, i componenti della giunta e del consiglio comunale.
Le conclusioni dell’incontro saranno tratte dall’arch. Luciana Boschin, presidente regionale di Italia Nostra.
Il dibattito si inserisce nel momento in cui è prossima la decadenza (il 6 agosto) delle norme di salvaguardia, imposte all’atto dell’adozione della variante n. 118, mentre il sindaco ha annunciato l’avvio della predisposizione di direttive per un nuovo piano regolatore.
Direttive che saranno, forse, accompagnate da nuove norme di salvaguardia.
Tra la scadenza delle norme di salvaguardia della 118 e l’approvazione delle direttive con nuova salvaguardia, si aprirà in ogni caso un periodo – che potrebbe protrarsi anche per alcuni mesi – nel quale il ritorno in vigore della variante 66 (duramente contestata fin dall’origine dalle associazioni ambientaliste per i suoi contenuti pesantemente cementificatori), verosimilmente consentirà la realizzazione di numerosi progetti edilizi, soprattutto sul Carso e lungo la fascia costiera.
Progetti che gli uffici comunali, complici anche le nuove norme “semplificate” per il rilascio dei permessi di costruire, dovranno approvare anche con il mero silenzio-assenso.

Recapiti :
W.W.F. Trieste, via Rittmeyer 6, 34132 Trieste, tel. 040 360551, e-mail: wwfts@libero.it
Italia Nostra - Sezione di Trieste, via del Sale 4/b, 34121 Trieste, tel. 040 304414, e-mail: trieste@italianostra.org
Legambiente - Circolo Verdazzurro, via Donizetti 5/a, 34133 Trieste, tel. 040 577013, e-mail: info@legambientetrieste.it
Piuverdemenocemento – via Valdirivo 30, 34132 Trieste, e-mail: piuverdemenocemento@libero.it

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